Henri Cartier-Bresson Photographe

Henri Cartier-Bresson Photographe

Il 21 Marzo ha inaugurato a Palazzo Reale la mostra “Henri Cartier-Bresson Photographe”. Questa retrospettiva antologica di uno degli autori più importanti e conosciuti dell’intera storia della fotografia rimarrà aperta fino al 24 Giugno.
Il mito di Bresson rende questo evento davvero imperdibile per gli appassionati e lo scorso sabato la mostra era affollata di visitatori ansiosi di poter ammirare le opere dell’inventore del famoso “momento decisivo”.
Le opere di Bresson sono senza dubbio straordinarie, ma questa antologia mi ha parzialmente deluso. Il motivo principale di ciò nasce dal fatto che secondo me le opere di Bresson non sono adatte ad una mostra, o meglio la loro visione dal vivo non aggiunge nulla al guardarle riprodotte su uno dei tanti libri a lui dedicati.
In alcuni casi le opere di un artista devono essere assolutamente viste dal vivo. Ad esempio una mostra di Chagall è semplicemente imperdibile perché la visione dei suoi quadri è un’esperienza emozionante ricca di colori e luminosità che nessuna riproduzione, per quanto accurata, può lontanamente avvicinare.
Nel caso invece delle fotografie di Bresson, una qualunque riproduzione ben fatta non toglie nulla o quasi all’opera stessa.
Le oltre 130 fotografie esposte ripercorrono la lunga storia dell’autore iniziando dai primi anni trenta per finire agli anni settanta.
La maggior parte delle immagini sono famose, ma alcune di queste, soprattutto dell’ultimo periodo mi erano sconosciute. Ho trovato queste ultime particolarmente interessanti, perché sebbene coerenti con le immagini del primo periodo, mostrano secondo me un Bresson più riflessivo e maturo. E’ sempre presente la voglia di guardare alla vita, ma alla vista di un giovane ansioso di scoprire ed imparare si sostituisce la contemplazione di chi molto ha già visto ed imparato. Forse questo potrebbe essere stato uno dei motivi che hanno mosso l’autore ad abbandonare la fotografia per dedicarsi alla pittura.
Un altro spunto di riflessione della mostra è stato vedere la folla di visitatori presente. Bresson potrebbe infatti non essere il più grande fotografo di sempre, ma sicuramente è il più popolare. Le sue opere sono la sublimazione delle fotografie che milioni di fotoamatori fanno durante i loro viaggi. Tutti noi vorremmo poter fare almeno qualche scatto che si avvicini a quelli di Bresson. Le sue immagini sono inarrivabili per il comune fotoamatore, ma molto vicine a quelle che tutti noi vorremmo saper fare.

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